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Campax

Un caso come quello di Ramiswil non deve mai più ripetersi

Campax accoglie con favore la pubblicazione del rapporto d’indagine esterno e concorda con la conclusione della consigliera di Stato di Soletta Sibylle Jeker, secondo cui «un caso come quello di Ramiswil non deve mai più ripetersi».

 

Tuttavia, per il benessere degli animali, le autorità non devono limitarsi a un’analisi: occorre piuttosto attuare rapidamente misure concrete a tutela degli animali e comunicarle in modo del tutto trasparente.

Indice

Le richieste di Campax rimangono valide

Come scrive il Cantone di Soletta nel suo comunicato stampa del 3 luglio 2026 (1), si è trattato di un «caso estremamente complesso». Inoltre, la relazione esterna dimostra «che il servizio veterinario deve far fronte da alcuni anni a un carico di lavoro considerevole e in costante aumento e che, pertanto, il caso di Ramiswil non deve essere considerato isolatamente».

 

La tragedia avvenuta nell’allevamento «non è riconducibile a una singola decisione errata o a una singola mancanza. […] Piuttosto [l’escalation] è il risultato di un’interazione, sviluppatasi nel corso di un lungo periodo. Tre fattori in particolare ne sono la causa: un eccesso di burocrazia nell’applicazione delle norme, una scarsa consapevolezza dei rischi [da parte del servizio veterinario, nota di Campax] e un’eccessiva fiducia riposta nell’allevatrice».

 

Campax si sente quindi confermata nelle richieste formulate in una petizione indirizzata a Felix Schibli, direttore dell’Ufficio per l’agricoltura di Soletta (ALW). (2)

Consegna della petizione

Le richieste sono le seguenti:

  • L’analisi immediata, completa e trasparente dei fatti avvenuti e la divulgazione delle procedure seguite nel caso di Ramiswil.
  • Il miglioramento, il più rapidamente possibile, dei meccanismi di controllo e delle risorse del servizio veterinario.
  • L’introduzione di strategie migliorate, quali ad esempio intervalli di controllo più ravvicinati e più rigorosi in caso di sospette violazioni della legge sulla protezione degli animali e di segnalazioni relative al benessere degli animali.

Se un eccessivo onere amministrativo e il carico di lavoro portano alla morte di centinaia di cani, è necessario che qualcosa cambi. Maggiori risorse e processi ottimizzati sono misure indispensabili che devono essere adottate immediatamente per il benessere degli animali nel Cantone di Soletta.

Una migliore gestione dei rischi e controlli a sorpresa sono assolutamente necessari

Il rapporto d’indagine esterno (3) rileva nella sintesi (pag. 12):

 

Nel complesso, l’indagine mostra un quadro ambivalente per questa fase conclusiva: Nel momento di crisi acuta, il VETD SO [il servizio veterinario del Cantone di Soletta, nota di Campax] ha agito con determinazione, organizzazione e professionalità (punto 352 e segg.); l’escalation stessa, tuttavia, è stata l’espressione di un’evoluzione del caso in cui i segnali di allarme sono stati riconosciuti troppo tardi, i rischi sono stati relativizzati per troppo tempo e le possibilità di reazione delle autorità non sono state adeguate tempestivamente all’effettiva situazione di pericolo.

Questa sintesi costituisce una prova inequivocabile del fatto che il Servizio veterinario del Cantone di Soletta abbia in parte fallito e che siano pertanto indispensabili misure immediate per un migliore riconoscimento e analisi dei rischi, nonché per un intervento efficiente ed efficace.

 

Inoltre, l’effettuazione di controlli a sorpresa rientra tra le raccomandazioni operative contenute nel rapporto d’indagine (pag. 137). Dal punto di vista di Campax, questo strumento amministrativo costituisce la base indispensabile per un’attuazione incisiva delle misure di tutela degli animali previste dall’attuale legislazione, in grado di proteggere efficacemente la vita degli animali in futuro.

Comunicato del Cantone di Soletta – è necessario un intervento rapido e risoluto

Nel comunicato stampa, il Cantone di Soletta solleva, tra l’altro, la questione se il servizio veterinario disponga di risorse sufficienti e le impieghi correttamente. Vengono inoltre sollevate questioni relative all’aumento dell’efficienza attraverso la digitalizzazione, l’adeguamento dei processi e l’equilibrio tra il rispetto delle garanzie procedurali e un’applicazione efficiente della legge. Un primo bilancio su tali questioni è previsto per giugno 2027.

 

Campax ritiene che un «primo bilancio» tra un anno rappresenti un obiettivo estremamente modesto e chiede al Cantone di Soletta di attuare rapidamente misure concrete ed efficaci. In particolare, alla questione relativa all’aumento del personale e delle risorse è possibile dare già ora una risposta univoca, che deve tradursi immediatamente in un potenziamento delle risorse finanziarie e di personale del servizio veterinario. Non è accettabile che eventuali adeguamenti vengano attuati solo con lentezza e nell’arco di un anno.

Quali saranno i prossimi passi?

Campax si rivolgerà a tempo debito al dipartimento della signora Jeker e al signor Schibli per chiedere in che modo proceda l’attuazione delle misure, come si intenda accelerare il processo e quando e in che modo verrà comunicata in modo trasparente l’adozione delle misure e la loro concreta attuazione. Inoltre, stiamo attualmente valutando se sia opportuno lanciare, sulla scia del caso di Ramiswil, una campagna rivolta al Parlamento di Soletta che richieda l’aumento del bilancio a favore del servizio veterinario.

 

Quando gli animali soffrono, non si può aspettare fino a giugno 2027. Siamo pronte/i, se necessario, a mobilitare le sostenitrici e i sostenitori della nostra campagna per rendere visibile e tangibile la protesta della società civile. Insieme teniamo gli occhi aperti!

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P.S. Campax accoglie con grande favore la decisione della Protezione svizzera degli animali (PSA) di sporgere denuncia contro ignoti in questo caso. (4)